REALISMO SOCIALISTA IN CECOSLOVACCHIA: 1948 - 1989 Villa Manin 23 marzo 2012 - 8 luglio 2012
La rassegna intende ripercorrere attraverso più di un centinaio di opere tra quadri, sculture e grafica l’intero arco legato alla produzione artistica del periodo socialista in Cecoslovacchia. Trattasi di rassegna resa possibile dalla collaborazione con la Fondazione Eleutheria di Praga che costituirà un momento particolarmente significativo per ricordare un periodo artistico influenzato dalla ben nota occupazione comunista. La Mostra – già presentata a Praga con grande successo - avrà il Patrocinio del Comune di Praga, dell’Ambasciata della Repubblica Ceca a Roma e di quella Italiana a Praga.
I BAMBINI E IL CIELO
Illegio, 28 aprile - 30 settembre 2012 Dedicata ai bambini che la Sacra Scrittura ricorda tra i protagonisti della storia della salvezza, indicando l'infanzia come la condizione spirituale di massima autenticità in cui l'uomo può trovarsi, la mostra racconta attraverso ottanta opere di grande pregio lo speciale rapporto tra Dio e i piccoli, fino a scrutare la dolcezza del mistero del Dio che si è fatto Bambino. Nella Casa delle Esposizioni di Illegio, in Carnia (FriuliVG), si potranno ammirare pitture su tavola lignea, dipinti su tela, sculture, altari, dal primo secolo a.C. fino al Novecento, selezionati dalle sedi museali più prestigiose d’Europa, come i Musei Vaticani, gli Uffizi di Firenze, Galleria Borghese di Roma, le Gallerie dell’Accademia di Venezia, il Museo Thyssen Bornemisza di Madrid, il KunstHistorisches Museum di Vienna ed altre ancora. La mostra dipana il suo racconto tra alcune iconografie familiari e altre rarissime, attraverso gioielli di altissima qualità come il San Cristoforo di Lucas Cranach il Vecchio, La preghiera di Abramo e Isacco di David Teniers il Giovane, La Natività dell'atelier di Hans Memling, la Madonna del Pollice di Giovanni Bellini, il grandioso Venere e Mercurio presentano Cupido a Giove di Paolo Caliari detto il Veronese. Diversi gli inediti presenti in mostra, specialmente nelle sezioni dedicate alla scultura tra Duecento e Quattrocento italiano. Infine, un cenno sul passaggio dall'infanzia sacra di soggetto biblico alla sacralità dell'infanzia di soggetto sociale, dall'Ottocento in avanti, con i temi dei bambini sfruttati o della nostalgia di un'innocenza che abbiamo perduto. Un'indagine nell'iconografia religiosa, dunque, ma anche un percorso per comprendere, in questa epoca che rischia il collasso per mancanza di infanzia, come ritrovare noi stessi e il Dio Bambino.
FAR EAST FILM FESTIVAL - UDINE
Far East Film 14 non darà spazio soltanto all’Asia contemporanea ma anche al suo passato, studiando attraverso 10 titoli invisibili in Occidente uno dei periodi più scuri (ma, culturalmente, più fertili) della storia della Corea del Sud: gli anni ‘70. The Darkest Decade: Korean Filmmakers in the 1970s, questo il titolo della preziosa retrospettiva firmata da Darcy Paquet e in programma da oggi, racconterà come a dispetto dell’ambiente politicamente e socialmente repressivo, durissimo, caratterizzato da una feroce censura, alcuni registi abbiano scelto, con grandi risultati, di rimanere attivi per tutto il decennio, producendo così alcune delle opere più memorabili della storia del cinema nazionale.
ESPRESSIONISMO
ESPRESSIONISMO Villa Manin di Passariano 24 settembre 2011 - 4 marzo 2012
Per la prima volta in Italia un’esposizione, curata da Magdalena Moeller e Marco Goldin e forte di oltre 100 opere tra dipinti e carte, tutte provenienti dal berlinese Brücke Museum, racconta in modo preciso, secondo una scansione cronologica ma anche procedendo per aree quasi monografiche, da Kirchner a Heckel, da Nolde a Schmidt-Rottluff, da Pechstein a Mueller, la nascita e lo sviluppo del movimento denominato “Die Brücke”, la pietra fondante dell’Espressionismo. ORARI dal 24 settembre al 1 novembre: tutti i giorni ore 9-19 dal 2 novembre a fine mostra: Da lunedì a venerdì: ore 9 - 18 Sabato e domenica: ore 9 - 19
Chiuso 24, 25, 31 dicembre 2011 1 gennaio 2012: ore 11-19
Che cosa caratterizza l’esordio di un giovane pittore di genio? Quali percorsi mentali e creativi presiedono alla formazione di un artista di talento?
A questa e ad altre domande proverà a dare risposta la mostra che i Civici Musei di Udine inaugurano il 4 giugno 2011 all’interno della terza edizione delle “Giornate del Tiepolo”. L’esposizione, dal titolo “Il giovane Tiepolo: la scoperta della luce”, è rivolta proprio a ricostruire, attraverso le opere più significative, il periodo giovanile dell’attività di Tiepolo, prima del suo soggiorno udinese del 1726.
Se, nel corso del suo apprendistato presso la bottega del pittore accademico Gregorio Lazzarini, l’artista ebbe modo di confrontarsi con i modelli offerti dalla tradizione figurativa veneta del Cinquecento, egli si dimostrò particolarmente attento anche a quanto i suoi contemporanei andavano sperimentando, e alle nuove teorie sulla luce di ispirazione newtoniana. Le opere di Federico Bencovich e Giambattista Piazzetta rappresentarono per il giovane Tiepolo un punto di riferimento ugualmente importante che egli seppe assimilare in maniera originale, in sintonia con il suo essere “tutto spirito e foco”, attraverso un linguaggio pittorico costruito sull’interpretazione luminosa dell’immagine. Ed è proprio su questa peculiare visione tiepolesca della luce che l’esposizione udinese si focalizza, ripercorrendo il tracciato di un’attività che dalle tele dipinte per la chiesa veneziana dell’Ospedaletto si dipana, per il tramite delle decorazioni di Palazzo Sandi, fino al ciclo di affreschi realizzati a Udine nel Palazzo Patriarcale.
I dipinti in esposizione permettono così di documentare il passaggio da una pittura costruita nella luce, secondo precise fonti di illuminazione interne all’immagine, a una pittura costruita dalla luce, nella quale forme e volumi appaiono generati, come vetro soffiato, dall’interna energia luminosa della materia. In mostra sono presentate opere provenienti dai musei di Venezia, Milano, Torino e da alcune delle più prestigiose collezioni pubbliche e private internazionali.
Comitato scientifico: Svetlana Alpers, William L. Barcham, Linda Borean, Caterina Furlan, Peter O. Krückmann, Giuseppe Pavanello e Catherine Whistler.
Servizio gratuito di bus navetta che collega piazza Libertà al Castello Orari della mostra: dal 4 giugno al 30 settembre orario continuato dalle 10.30 alle 19.00 chiuso lunedì
dal 1° ottobre al 4 dicembre orario continuato 10.30 alle 17.00 chiuso lunedì
Biglietti: Intero: € 8,00 Ridotto: € 5,00 Biglietto cumulativo - visita alla mostra in Castello e Museo Diocesano con Gallerie del Tiepolo: € 10,00 Biglietto cumulativo - visita alla mostra in Castello e 'Carlo Ciussi. 1964 - 2011': € 9,00 Scolaresche: € 2,00 per studente Gratuità: Card Turismo FVG e Card residenti Il biglietto consente anche la visita alla Galleria d’Arte Antica
ALDILÀ L’ ULTIMO MISTERO
Illegio, 22 maggio – 30 ottobre 2011
Dedicata al tema che fin dalla preistoria provoca lo spirito e l’arte a porre domande grandiose e a prendere posizione in favore della speranza: l’aldilà, l’ultimomistero ad essere svelato, il primo ad interessare tutta l’umanità. Ciò che attendiamo. Colui che ci attende. NellaCasa delle Esposizioni di Illegio, inCarnia (FriuliVG), si potranno ammirare sessanta opere, tra cui molti capolavori: pitture su tavola lignea, dipinti su tela, sculture, altari ed oreficeria, papiri egizi e lapidi paleocristiane, anfore e crateri etruschi, dal primo millennio a.C. fino alNovecento, selezionati dalle sedimuseali più prestigiose d’Europa, come iMusei Vaticani, gli Uffizi di Firenze, Galleria Borghese di Roma e leGallerie dell’Accademia di Venezia, ilMuseo Thyssen Bornemisza diMadrid, ed altre ancora. Il fascino dellamostra si coglie subito, sapendo di trovarvi dipinti straordinari come Noli me tangere di Federico Barocci, L’incredulità di Tommaso delGuercino, La risurrezione di Lazzaro di Luca di Tommé, il grandioso Polittico dell’Apocalisse di Jacobello Alberegno,ma anche laDanza macabra diGino Severini, o La fine della guerra di Alfred Kubin. Insieme,molti reperti che narrano l’aldilà della mitologia classica o della religione egizia. In mostra è ricostruita la Cappella di San Brizio affrescata da Luca Signorelli nelDuomo diOrvieto. Una vera indagine, quindi, per riscoprire le attese delle culture antiche e dell’uomo di sempre, e la più affascinante delle risposte: Cristo risorto.
Casa Cavazzini ospita 'Carlo Ciussi 1964-2011'
Sabato 21 maggio alle ore 18.00, nel nuovo spazio espositivo di Casa Cavazzini dei Musei Civici di Udine - futura sede della Galleria d’Arte Moderna , inaugurazione della mostra Carlo Ciussi 1964-2011 curata da Luca Massimo Barbero. Tra gli affreschi trecenteschi, i soffitti lignei e i resti archeologici di Casa Cavazzini vengono presentate cinquanta opere di Carlo Ciussi che ne ripercorrono il percorso artistico dall’inizio degli anni Sessanta sino ai giorni nostri.
La mostra è suddivisa in sezioni nei dieci ampi ambienti espositivi; all’esterno di Casa Cavazzini e nel cortile interno degli spazi espositivi sono esposte due sculture in ferro di oltre cinque metri ciascuna. In questa occasione viene pubblicato un volume, a cura di Luca Massimo Barbero, che attraverso un ricco apparato iconografico e un’antologia di testi critici coevi ripercorre l’intero percorso creativo di Carlo Ciussi dagli anni Sessanta a oggi. La mostra è aperta fino al 2 ottobre.
Orari: da martedì a venerdì 15.00 - 19.00 / sabato, domenica e festivi 10.30 – 19.00 da martedì a venerdì aperto il mattino su prenotazione per gruppi con visita guidata
Arte contemporanea in Friuli Venezia Giulia 1961-2011
Arte Contemporanea in Friuli Venezia Giulia 1961-2011’ è la mostra che a Villa Manin e, contemporaneamente, nella Galleria “Sagittaria” di Pordenone celebrerà da sabato 9 aprile e domenica 28 agosto 2011 i cinquant’anni del Centro Friulano Arti Plastiche, fondato a Udine il 12 febbraio 1961. Un evento culturale di prim’ordine, uno straordinario “museo provvisorio dell’arte contemporanea nella nostra regione
2670 artisti in 730 mostre organizzate in cinquant’anni: questo lo straordinario bilancio del Centro Friulano Arti Plastiche, fondato a Udine il 12 febbraio 1961 da Candido Grassi, Dino Basaldella, Dora Bassi, Nando Toso, Ernesto Mitri, Mario Baldan, Giordano Merlo, Fred Pittino e altri artisti decisi a creare una struttura capace di far conoscere l’arte contemporanea del Friuli al di fuori dei confini regionali, e di portare alla luce dei friulani l’arte contemporanea delle regioni vicine, al di qua e al di là delle Alpi.
Il “cardo” della rete di relazioni che il Centro andò a tessere fra Po e Danubio fu l’Internazionale d’arte denominata Intart, inaugurata a Klagenfurt nel 1967, giunta alla XXVII edizione; il “decumano” fu l’internazionale di grafica intitolata Intergraf Alpe Adria, avviata nel 1979.
I progetti proposti da Udine poterono realizzarsi perché a Klagenfurt e a Lubiana altre associazioni di artisti collaborarono con entusiasmo per tradurli in mostre che ebbero larga eco sui massmedia. In tal modo molti artisti friulani e triestini poterono farsi conoscere in Carinzia e in Slovenia (fino al 1989 al di là della “cortina di ferro”), e ben 297 furono i carinziani e 283 gli sloveni che esposero le loro opere in Udine o in Friuli.
L’arte della Carinzia e della Slovenia entrò, così, di diritto nella storia del Centro, ed era giusto che fosse rappresentata anche nella grande mostra che la Regione, ripercorrendo la storia del Centro, ha voluto allestire per gettare luce sull’arte contemporanea del Friuli e di Trieste nell’ultimo mezzo secolo.
Visitando la grande mostra di Villa Manin, anche se non tutti i 2670 artisti hanno potuto essere rappresentati almeno con un’opera, si riesce a ricostruire la cultura artistica regionale degli ultimi cinquant’anni e a capire come i principali movimenti dell’arte in EuARTE CONTEMPORANEA
ORARI: Villa Manin di Passariano – Codroipo (Ud) Da sabato 9 aprile a domenica 28 agosto 2011: da martedì a venerdì 10.00 – 18.00 sabato – domenica 10.00 – 19.00 chiuso il lunedì
Galleria Sagittaria Centro Iniziative Culturali Pordenone Via Concordia, 7 – Pordenone Da domenica 17 aprile a domenica 28 agosto 2011: da lunedì a sabato 16.00 – 19.00 domenica 10.30 – 12.30 • 16.00 – 19.00 chiuso il 23-24-25 aprile, 1 maggio, 2 giugno; le domeniche dal 30 luglio al 15 agosto
BIGLIETTI: Villa Manin: intero € 5,00 • ridotto € 3,00 • ridotto gruppi € 2,00 Galleria Sagittaria: ingresso gratuito
Mostra "L'arte intensa e breve di Bianca Marchetti"
Udine, Galleria d’Arte Moderna, sala didattica, 7 marzo >> 3 aprile 2011 Inaugurazione lunedì 7 marzo alle ore 17.30
La Galleria d'Arte Moderna nel mese di marzo tradizionalmente dedica un'esposizione all’arte delle donne e, in particolare alle artiste presenti nelle collezioni civiche.
Quest'anno la protagonista è la pittrice friulana Bianca Marchetti, straordinaria interprete di una pittura dai toni espressionisti e di accesa sensibilità, influenzata dall’arte dissidente di Lorenzo Viani.
La mostra, che si inaugura lunedì 7 marzo alle 17.30 con una visita guidata da Isabella Reale, conservatrice della Gamud e curatrice, insieme con gli eredi dell’artista, è la prima dedicata a Bianca Marchetti dopo l’omaggio postumo nel 1934, e raccoglie una cinquantina tra dipinti e disegni provenienti da collezioni e chiese friulane accanto alle due opere conservate dal museo, “Viandanti” e “Quaresimale”, esponendo anche oggetti personali, fotografie, memorie e poesie che illustrano la sua breve ma intensa arte.
Orario: lunedì >> domenica 10.30 – 17.00 chiuso il martedì
Biglietti: intero 5.00 euro - ridotto 2.50 euro Ingresso gratuito per i possessori della Card Museale
Informazioni: Galleria d’Arte Moderna di Udine Via Ampezzo 2, Udine tel 0432.295891 – fax 0432.504219 gamud@comune.udine.it
RICOSTRUIRE WITTGENSTEIN L'architettura di Ludwig Wittgenstein
In mostra, presso le Gallerie del Progetto - Palazzo Valvason Morpurgo, il modello della casa proveniente dalla Akademie der bildenden Künste di Vienna, le fotografie di Thomas Freiler e i disegni della casa progettata da uno dei maggiori filosofi del Novecento, con un riuscito collegamento tra filosofia e architettura, 'costruzione' del pensiero di Wittgenstein e del contrasto tra il Tractatus Logico-Philosophicus e le Ricerche filosofiche. Nel 1925 Margaret Stonborough commissionò a Paul Engelmann, un allievo di Adolf Loos, la costruzione della sua casa a Vienna. L’anno successivo l’architetto chiese la collaborazione per il progetto a Ludwig Wittgenstein, fratello di Margaret, amico di Loos e da sempre grande appassionato di architettura. Il filosofo assunse un ruolo centrale nella progettazione dell’edificio che divenne trasposizione costruita dei suoi principi; i dettagli vennero modificati in modo affascinante, le geometrie e le simmetrie esasperate, la realizzazione doveva risultare accurata e perfetta. Ne risultò, come scrisse Ludwig Hansel nel 1951, 'una casa di grande bellezza spirituale, nobile, austera, senza alcun ornamento. Vi sono numerose affinità con l’opera di Adolf Loos, [...] ma l’impostazione è più rigorosa'.
Orario: martedì > venerdì 15 - 18 (la mattina solo su prenotazione, dalle 9.30 alle 12.30) Sabato e domenica 10.30 - 19 Lunedì chiuso Ingresso gratuito Info: Gallerie del Progetto – Via Savorgnana, 12 tel. 0432/414742 – fax. 0432/414745 e-mail: silvia.bianco@comune.udine.it
MUNCH E LO SPIRITO DEL NORD Scandinavia nel secondo ottocento
25 settembre 2010 – 6 marzo 2011
Munch e lo spirito del Nord. Scandinavia nel secondo Ottocento vuole, per la prima volta in Italia, costruire il racconto di una storia che identifica appunto lo spirito del Nord con la pittura in Norvegia, Svezia, Finlandia e Danimarca. Specialmente dedicata al paesaggio, ma ben raccolta anche attorno al tema del ritratto e della figura, la mostra, composta di circa 130 opere provenienti soprattutto dai musei scandinavi ma anche da alcuni altri musei sia europei che americani, si dividerà in cinque sezioni.
Le prime quattro riservate alle scuole nazionali degli Stati appena menzionati, mentre la sezione di chiusura verrà dedicata a Edvard Munch, con 40 opere in totale, di cui 30 quadri e 10 lavori su carta.
Dunque una sorta di grande mostra nella mostra, prendendo in considerazione gli anni di esordio vicini alla pittura del pittore norvegese Krohg e poi i due decenni - l'ultimo del XIX secolo e il primo del XX - che ne hanno decretato l'universale fama.
SEDE ESPOSIZIONE Villa Manin - Piazza Manin, 10 33033 Passariano di Codroipo (UD)
ORARIO dal 26 settembre al 1 novembre: ore 9 - 19 dal 2 novembre al 6 marzo 2011: - da lunedì a venerdì: ore 9 - 18, - sabato, domenica e festivi: ore 9 - 19
Chiuso il 24,25 e 31 dicembre 2010. 1 gennaio ore 11 - 19 ORGANIZZAZIONE Linea d'Ombra Strada di Sant'Artemio 6/8 31100 Treviso Tel. +39 0422 3095 Fax +39 0422 309777 info@lineadombra.it www.lineadombra.it
F R I U L I·D O C - XVI edizione Dal 16 al 19 settembre 2010
Quattro giornate di stand disseminati in tutta la città, spettacoli, mostre e attrazioni e una rinnovata attenzione alle tipicità enogastronomiche regionali.
Il segreto di FRIULI DOC è un originale mix di vini, vivande, vicende e vedute capace di calamitare sempre più l'interesse di chi ama non solo il buon bere e il buon mangiare, ma anche l'idea di immergersi nel cuore di una terra vera ed ospitale.
La tradizionale kermesse avrà quest'anno come protagonista l'area delle delle Risorgive e del Medio Friuli, ricca di bellezze artistiche e naturalistiche nel cuore del Friuli-Venezia Giulia.
Non resta allora che darvi appuntamento a Udine dal 16 al 19 settembre, vi aspettiamo!
Orari di apertura Dal 3 al 12 settembre: tutti i giorni, dalle 10 alle 22 Dal 13 settembre al 3 ottobre: tutti i giorni, dalle 15 alle 19 Biglietto di ingresso: 5 euro
SUMO Mostra fotografica di Helmut Newton
Dal 30 luglio al 12 settembre Inaugurazione: 30 luglio, ore 18.30Chiesa di San Francesco, Largo Ospedale Vecchio
Orari di apertura Dal 30 luglio al 1 settembre: tutti i giorni, dalle 15 alle 20 Dal 2 al 12 settembre: tutti i giorni, dalle 10 alle 22
Biglietto di ingresso: 5 euro
GIAMBATTISTA TIEPOLO TRA SCHERZO E CAPRICCIO GIAMBATTISTA TIEPOLO TRA SCHERZO E CAPRICCIO
Disegni e incisioni "di spiritoso e saporitissimo gusto"Castello di Udine 22 maggio >> 31 ottobre 2010 La mostra offre una ricognizione sulla ristretta, ma apprezzatissima produzione incisoria del pittore veneziano. Nel corso della sua intensa carriera professionale, l’artista si dedicò a più riprese all’incisione all’acquaforte creando alcune immagini che, per qualità estetica ed esecutiva, furono destinate a segnare in maniera indelebile la storia della grafica moderna. Le stampe, originate da occasioni temporanee, vennero poi riunite nella serie dei Capricci- dieci dei quali pubblicati per iniziativa di Anton Maria Zanetti di Girolamo nel secondo volume della sua Raccolta di Chiaroscuri del 1743 - e in quella degli Scherzi di Fantasia, realizzati in tempi diversi e pubblicati in volume unico solo dopo la morte dell'artista.
Gli studi riguardanti il corpus incisorio di Giambattista Tiepolo hanno permesso ormai da tempo di fissare a trentacinque il numero di pezzi che lo compongono, individuando al suo interno una scansione cronologica che consente di anticipare con certezza l’esecuzione dei Capricci rispetto agli Scherzi di fantasia. Realizzati i primi tra il 1741 e il 1742, portati a termine i secondi in due distinte fasi tra il 1743-1744 e il 1754, sono stati oggetto di importanti studi che hanno individuato anche una possibile progressione esecutiva al loro interno. Il significato e il soggetto di tali saggi grafici rimane invece ancora misterioso e di difficile interpretazione dovendo essere probabilmente ricollegato al lato oscuro di quell’età dei lumi da cui appare caratterizzato il Settecento razionalista a livello internazionale.
Sortiti probabilmente dal riferimento alla cultura del mondo pagano e alla tradizione orfica intrecciate con l’esegesi veterotestamentaria di origine medievale, questi fogli continuano ad interessare studiosi e grande pubblico per il loro fascino ermetico, intessuto di rimandi allegorici e simbolici che Tiepolo non si preoccupò mai di chiarire.
Se il senso di queste immagini sfugge ancora a qualsiasi tentativo di rendere esplicito il loro messaggio, è comunque possibile proporre dei confronti con la cospicua produzione disegnativa dell’artista, all’interno della quale si rintracciano alcuni fogli che possono essere ricollegati di volta in volta, all’ideazione dei Capricci o degli Scherzi di fantasia. Si tratta di opere che talvolta evidenziano legami palesi con le acqueforti tanto da poterne essere considerate la fase ideativa, più spesso denunciano riferimenti vaghi e superficiali che inducono a ritenerle ulteriori variazioni sul tema. Nell’insieme essi rivelano, comunque, la ricchezza dell’universo creativo tiepolesco e contribuiscono a chiarire i meccanismi complessi che hanno presieduto alla loro origine inventiva.
Il percorso espositivo vede le acqueforti affiancate da diversi disegni e alcune delle lastre originali da cui furono tratte le incisioni stesse, per chiarire al grande pubblico l’intero processo che portò alla loro produzione.
Orari: dal 1° giugno al 30 settembre orario continuato dalle 10.30 alle 19.00 chiuso lunedì
dal 1° ottobre al 31 ottobre orario continuato 10.30 alle 17.00 chiuso lunedì
Biglietti: Intero: € 8,00 Ridotto: € 5,00 Scuole: € 2,00 per studente Visite guidate: € 2,50 oltre al biglietto d'ingresso
Presso il PuntoInforma e la biglietteria del Castello sono in vendita i biglietti "open" (ovvero biglietti con data libera). L'acquisto anticipato permette al visitatore di accedere alla mostra in un giorno a scelta fino al 31 ottobre, senza alcuna maggiorazione. Si tratta di un nuovo servizio, offerto dai Civici Musei, pensato per chi vuole fare un regalo culturale senza impegnare il beneficiario con una data fissa.
tel. +39 199.151.123
I BASALDELLA DINO MIRKO AFRO Villa Manin di Passariano
27 marzo - 29 agosto 2010 I tre fratelli Basaldella, Dino, Mirko e Afro, proposti tutti insieme in una grande retrospettiva a oltre vent'anni di distanza rispetto a quella che la Galleria d'arte moderna di Udine dedicò loro nell'ormai lontano 1987. Con l'obiettivo di aggiornarla con quanto di nuovo si è scoperto nel frattempo su di loro e anche con la presentazione di alcuni inediti di Afro e di Mirko. La mostra "I Basaldella. Dino, Mirko, Afro", fortemente voluta dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dall'Azienda speciale Villa Manin, è curata da Giuseppe Appella, Fabrizio D'Amico, Marco Goldin e organizzata da Linea d'ombra. E' ospitata a Passariano, dal 27 marzo al 29 agosto 2010, negli stessi locali che hanno recentemente presentato le fortunate mostre su Giuseppe Zigaina e "L'età di Courbet e Monet".
ORARIO da martedì a venerdì 10-19 sabato, domenica e festivi 10-20 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno 10-20
XVIII edizione Giornata FAI di Primavera
Apertura straordinaria di 590 monumenti in tutta Italia
Visite a contributo libero È l’appuntamento che da diciotto anni ormai gli italiani si danno all’inizio della primavera. Un appuntamento con le bellezze del nostro Paese, che si trasforma ogni volta in una profonda e collettiva manifestazione d’affetto, di orgoglio e di identità nazionale. Sabato 27 e domenica 28 marzo si svolge contemporaneamente in tutte le regioni italiane la 18a edizione della Giornata FAI di Primavera.
Le giornate del Tiepolo Udine 21-30 maggio
Udine... Città del Tiepolo L’importanza della presenza di opere realizzate da Giambattista Tiepolo (1696 – 1770) e del figlio Giandomenico (1727 – 1804) è tale da meritare a Udine l’appellativo di "Città del Tiepolo" e ha indotto l’Amministrazione Comunale, con la collaborazione del Museo del Duomo e del Museo Diocesano, a ideare le Giornate del Tiepolo che si svolgono, con cadenza annuale, in concomitanza con la festività di Pentecoste (tra maggio e giugno).
Terra di passaggio e zona d’incontro tra civiltà diverse, Udine ha intrecciato, nel corso dei secoli, la sua storia a quella del Patriarcato di Aquileia, soppresso nel 1751 e la Serenissima Repubblica di San Marco, il cui dominio sulla regione si estese dal 1420 al 1797: due realtà politiche distinte ma per lungo tempo interdipendenti. A caratterizzare il passato della città e del suo comprensorio è stato il rapporto privilegiato con Venezia, contraddistinto dal movimento continuo di idee, uomini, arte, cultura e manufatti tra il centro lagunare e l’entroterra.
Fra le personalità di spicco che legarono il proprio nome a Udine, lasciando preziose testimonianza del loro passaggio, vanno annoverati sicuramente Giambattista e Giandomenico Tiepolo che, su invito di una committenza dai raffinati gusti estetici ed aggiornata sulle novità provenienti da Venezia, consegnarono alla città alcuni capolavori che ne contraddistinguono significatamente il patrimonio artistico. Tra il 1726 e il 1759, diversi sono i soggiorni udinesi di Giambattista Tiepolo, accompagnato spesso dal figlio, su invito del Patriarca Dionisio Dolfin, discendente di una nobile famiglia veneziana. Nel 1726 il Patriarca chiamò in città il giovane, ma già celebre pittore, con l’incarico di portare a compimento un ciclo di affreschi nella cappella del Santissimo Sacramento in Duomo e sul soffitto dello scalone del Palazzo Patriarcale, dove dipinse la Cacciata degli angeli ribelli. Si tratta di opere che rivelano il genio pittorico dell’artista e rappresentano uno snodo cruciale all’interno del suo percorso professionale e di cui segnano l’apprezzato esordio fuori dal contesto lagunare. Tiepolo tornerà a Udine tra il 1727 e il 1729 per realizzare nella residenza patriarcale la Galleria degli ospiti e la Sala rossa, dipinti che documentano visivamente la raggiunta maturità stilistica del pittore.
Si consolida in questo modo il rapporto di Giambattista Tiepolo con Udine, dove nel 1759, affrescherà l’Assunta sul soffitto dell’Oratorio della Purità, opera completata dalle decorazioni parietali a monocromo su fondo oro, realizzate dal figlio. Accanto a questi cicli ornamentali, si collocano dipinti commissionati da facoltosi cittadini ed oggi conservati nelle raccolte museali udinesi.
Per celebrare l’eredità lasciata da Giambattista Tiepolo a Udine, si organizzano lezioni magistrali, affidate ai maggiori esperti internazionali della pittura dell’artista, incontri di studio, mostre a tema, concerti di musica barocca e visite guidate nei luoghi del Tiepolo, per favorire la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio artistico cittadino, di cui le opere tiepolesche costituiscono gli episodi di maggiore importanza. Le iniziative programmate promuovono la città e i suoi tesori d’arte, in un’ottica non solo specialistica ma indirizzata al grande pubblico e intesa a coinvolgere i flussi turistici che interessano la regione in concomitanza con la festività di Pentecoste.
Far East Film 12
23 aprile - 1°maggio 2010 Teatro Nuovo “Giovanni da Udine” e Visionario Tutti i riflettori internazionali stanno per riaccendersi sull’atteso festival udinese!
L’edizione 2010 si aprirà venerdì 23 aprile, presentando una sessantina di titoli e due grandi retrospettive: una sulla gloriosa Shin-Toho - che sta al cinema giapponese come la factory di Roger Corman sta a quello americano - e l’altra su Patrick Lung Kong ispiratore del capolavoro di John Woo (Leone d’oro 2010) A Better Tomorrow.
UDINE – 9 giornate di programmazione, dal 23 aprile al 1° maggio, e oltre 60 pellicole in arrivo da Cina, Hong Kong, Corea del Sud, Giappone, Thailandia, Indonesia, Malesia, Filippine, Singapore e Taiwan: sta per tornare Far East Film, il grande festival (anzi: la grande festa) con cui il Centro Espressioni Cinematografiche di Udine indaga gli spazi visivi e gli stili dell’Estremo Oriente! Undici edizioni felicemente archiviate, il titolo di maggiore avamposto asiatico d’Europa meritatamente conquistato sul campo e, appunto, il Capitolo n.12 che si appresta ad entusiasmare l’affezionatissimo pubblico. Un pubblico vasto, come confermano i 50.000 spettatori del 2009, e vario, come testimonia la consueta folla di accreditati, giornalisti, addetti ai lavori. Basti pensare che produttori e distributori orientali contano sulla vetrina udinese per collocare i propri titoli sul mercato occidentale, forti anche del successo planetario di Departures (presentato in anteprima a Far East Film 11, subito dopo l’Oscar come migliore film straniero, e a breve, dal prossimo 9 aprile, atteso nelle sale italiane grazie alla Tucker Film emanazione del Centro Espressioni Cinematografiche di Udine insieme a Cinemazero di Pordenone). Qualche anticipazione sul 2010? Gli organizzatori hanno messo a punto un cartellone denso e articolatissimo, ancora una volta in perfetto equilibrio tra presente e passato, dove si alterneranno preview, cult, riscoperte, incontri con gli ospiti (attori, registi, dive), senza dimenticare il ritorno delle grandi retrospettive. La prima sarà dedicata a una delle più famose case di produzione giapponese, la Shin–Toho, che potremmo paragonare alla celeberrima factory di Roger Corman. Specializzata in film di genere, producendo noir crime thriller cruciali per la sintassi del cinema popolare nipponico, la Shin–Toho sarà analizzata a Udine attraverso 15 opere mai viste fuori dal Giappone e prodotte a cavallo tra gli Cinquanta e Sessanta. La seconda retrospettiva vedrà continuare il percorso di ricerca e di approfondimento nella storia recente del cinema di Hong Kong: un focus incentrato sul cinema di Patrick Lung Kong, autore politicamente non allineato, figura chiave e regista di rifermento che anticipò nell’Ex Colonia Britannica la New Wave degli anni Ottanta diventando imprescindibile per registi e attori della nuova generazione. A Better Tomorrow, il capolavoro noir metropolitano di John Woo (prossimo Leone d’Oro alla Carriera a Venezia), è il remake di un suo film iperrealista del 1967, Story Of The Discharged Prisoner.
Ufficio Stampa/Udine Far East Film 12 Gianmatteo Pellizzari e Manuela Morana
Siamo maschere! 'Seiso contens da iodi li’ mascheris?'
Da giovedì 21 gennaio al Museo Etnografico del Friuli - Palazzo Giacomelli - è aperto al pubblico un percorso espositivo dedicato alla tradizione del carnevale in Friuli, curato da Micaela Liberati: Siamo maschere! "Seiso contens da iodi li’ mascheris?"
Le maschere lignee, oggi del Museo, appartenevano a Luigi Ciceri e in numero minore a Gaetano Perusini. Queste provengono, per la maggior parte dalla alta val del Torre e sono caratterizzate da tratti grotteschi e animaleschi. Alcune sono dotate di capigliatura con pelli di agnello o crine o completate con cappellacci; spesso hanno il naso applicato e intercambiabile, una grande bocca, quasi sempre aperto o in smorfie buffe o ghigni. Si distinguono quelle carniche, dipinte con colori naturali, ricavati da erbe e da terre, e più artisticamente intagliate.
L’esposizione di questi manufatti è affiancata da un ricco corredo iconografico e librario rivolto a illustrare tempi e forme dei riti della grande festa, a confronto con le figure del carnevale dell’arco alpino. Le fotografie provengono dall’archivio di Giancarlo Corsi, datate agli anni settanta del novecento, recentemente donato al Museo Etnografico e da reportage più recenti a cura di Claudio Marcon in varie località friulane. L'esposizione è aperta fino al 17 febbraio
Orario di apertura al pubblico: Da martedì al sabato: 15.00 – 18.00 Ingresso gratuito
domenica 6 dicembre Museo del Duomo dalle ore 17.00 S. Nicola da Bari: raffigurazioni e leggende
martedì 8 dicembre Oratorio della Purità dalle ore 17.00 La Vergine Immacolata e il Tiepolo
domenica 13 dicembre Chiesa di S. Caterina – Basaldella - ore 15.30 S. Lucia, gli affreschi del ‘300 nella chiesa di S. Caterina a Basaldella
domenica 10 gennaio 2010 Museo del Duomo - ore 17.00 Il battesimo di Cristo
Libri antichi, rari e preziosi delle Biblioteche diocesane del Friuli
La mostra ...a pubblico e perpetuo commodo della sua Diocesi è allestita presso la chiesa di Sant’Antonio abate e nella sontuosa Biblioteca Delfiniana in Palazzo Patriarcale, raccoglie oltre 250 volumi scelti per rarità, storia e rilevanza artistica.
Il percorso espositivo partendo dalla chiesa di S. Antonio prosegue lungo le sale del Museo Diocesano per scoprire, tra gli affreschi del Tiepolo, le grotteche di Giovanni da Udine, e la collezione di scultura lignea, un ambiente di assoluto fascino artistico: la Biblioteca patriarcale fondata dal patriarca Dionisio Dolfin proprio a pubblico e perpetuo commodo della sua Diocesi, come si legge nella celebre Orazione del Madrisio. In questo luogo, accanto ai preziosi volumi a stampa dei secoli XV e XVIII il visitatore potrà sperimentare lo sfoglio virtuale di alcuni rari volumi conservati nelle raccolte della Biblioteca. Sarà un’occasione unica per poter saziare l’occhio con i celebri volumi donati al patriarca dal Re Sole, altrimenti non visibili al pubblico..
L'esposizione rimane aperta fino al 15 gennaio 2010
Orari: da mercoledì a domenica dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle 15.30 alle 18.30
Costi: Bigliletto unico per doppia sede espositiva: intero 5 € e ridotto 3 € L'acquisto del biglietto presso il Museo Diocesano consente l'ngresso in mostra e viceversa
Savinio, sogno per sogno Udine, Galleria d’Arte Moderna 5 dicembre - 18 gennaio 2010 La mostra è composta da cinquantuno disegni di Andrea de Chirico, alias Alberto Savinio (Atene, 1891 – Roma, 1952), fratello minore di Giorgio de Chirico. Si tratta di una delle più ampie rassegne dedicate alla sua opera grafica, che spazia da un acquarello del 1925 circa, raffigurante un faro su cui si arrampica un gigante, ovvero dagli esordi della sua pittura che venne esposta per la prima volta a Parigi e subito esaltata da Bréton e dal gruppo surrealista, fino ai costumi di scena elaborati per il Teatro alla Scala nel 1951, permettendo di addentrarsi nell’immaginario di uno degli artisti europei che più hanno arricchito di fantasia e invenzione la pittura e la letteratura contemporanea. Ai disegni esposti, provenienti per lo più dalla collezione di Alberto Magnelli, amico di Savinio fin dai tempi parigini, si è aggiunto recentemente un inedito studio per il personaggio shakespeariano di Ariel, coloratissimo spiritello generato dal processo metamorfico di perfezionamento della biologia dove i mostri infantili si umanizzano e gli uomini viceversa si bestializzano per visualizzare i loro caratteri e i loro difetti, secondo la personalissima ritrattistica messa a punto da Savinio. Durante la mostra e in particolare ogni lunedì si terranno visite guidate e letture dedicate al multiforme ingegno di Savinio.
Catalogo della mostra: ALBERTO SAVINIO. I disegni, sogno per sogno, a cura di Luigi Cavallo e Giorgio Chierici. Edizioni La Scaletta S. Polo d'Enza, pp. 130. € 30,00zo, 2
Mostra: 1919 l'anno della pace e della ricostruzione
Fino al 6 gennaio 2010, sarà allestita presso le Gallerie del Progetto di Palazzo Valvason Morpurgo la mostra 1919 l'anno della pace e della ricostruzione. La mostra rappresenta una testimonianza, attraverso documenti e fotografie d'epoca, del clima post-bellico.
All’indomani della fine della Grande Guerra, in un clima di grande incertezza, due mondi completamente contrapposti, quello dei vincitori e quello dei vinti, si riunirono a Parigi per discutere dei trattati di pace che avrebbero regolato il nuovo assetto geopolitico internazionale. Per l’Italia, il 1919 si aprì con la consapevolezza che il raggiungimento della pace fosse sì il risultato di un grande sacrificio collettivo che andava a rafforzare il nascente sentimento d’identità nazionale, ma anche la pesante eredità di un Paese completamente da ricostruire. Dopo un anno d’occupazione austro–ungarica, il Friuli si presentava come una terra devastata, colpita non solo nelle strutture e nelle infrastrutture, ma anche ridotta alla fame per i danni economici, incalcolabili per l’agricoltura, con l’impoverimento dei terreni e la quasi totale distruzione dei raccolti e del patrimonio zootecnico, altrettanto gravi per l’industria il cui tessuto produttivo, dopo il notevole sviluppo dei trent’anni precedenti, si era praticamente azzerato.
Tutto era da rifare: ricostruire case, edifici pubblici, strade, ponti e ferrovie, riattivare le industrie, riaprire le attività artigianali e commerciali e persino ridare le campane alle chiese. In più, si era fatta molto accesa la polemica tra i profughi appena rientrati o in via di rientro e i ‘rimasti’, polemica esplosa ancora prima della liberazione e mai sopita.
10ª Maratonina Città di Udine
Durante la manifestazione di domenica 27 settembre 2009 si svolgeranno le seguenti gare:
10ª Maratonina Città di Udine – Gara competitiva per atleti disabili (cicloni e carrozzelle) di km. 21.097 - Partenza ore 9.29.
10ª Maratonina Città di Udine - Gara competitiva Internazionale di km. 21.097 - Partenza: ore 9.30.
3° campionato europeo INAS-FID Europa (disabili intellettivi) - Partenza: ore 9.30. STRAUDINE - Gara non competitiva aperta a tutti di km 7,150 che si correrà partendo da via Vittorio Veneto verso via Cavour, per percorrere poi via Poscolle fino a piazzale 26 Luglio e quindi immettersi sul percorso della Maratonina competitiva fino all'arrivo di nuovo in via Mercatovecchio - partenza ore 11.00. ISCRIZIONE 8,00 euro.
sabato, 26 settembre 2009 si svolgeranno i seguenti eventi collaterali:
MINIRUN - Gara non competitiva dedicata ai bambini di metri 900 alle ore 16.00 con in omaggio un peluche della Trudi, sponsor dell'evento. ISCRIZIONE 5 euro
2ª STAFFETTA SCUOLE – Gara dedicata agli studenti della provincia di Udine con 4 componenti per 1 giro ognuno sul percorso della Minirun. Partenza ore 10.15. ISCRIZIONE a cura delle scuole di appartenenza
CORSA COI CANI - Gara aperta a tutti con cane al guinzaglio sul percorso della Minirun con partenza subito dopo la gara dei bambini. ISCRIZIONE 8 euro
Alle gare competitive potranno partecipare gli atleti agonisti tesserati alla FIDAL (in regola con le disposizioni sanitarie) e agonisti stranieri in regola con il tesseramento presso le rispettive Federazioni di appartenenza o degli enti della consulta. Eventualmente facendo riferimento al regolamento della manifestazione in vigore, possono partecipare gli atleti in possesso del Certificato medico sportivo a uso agonistico in validità alla data della manifestazione, che assumano la totale responsabilità relativamente a danni a persone e/o cose direttamente causati e/o a lui stesso derivati.
"Celiberti. Arte e fede all'Abbazia di Rosazzo" - Mostra biennale
Sarà la millenaria Abbazia di Rosazzo a Manzano, in provincia di Udine, a fare da cornice all’ esposizione di scultura del maestro Giorgio Celiberti che verrà inaugurata sabato 26 settembre alle ore 18.30, nell’ambito della rassegna biennale "Arte per credere" ideata dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo. Fino al 6 gennaio 2010 la chiesa, i chiostri, le sale e il giardino del monastero ospiteranno oltre 60 opere dello scultore e pittore friulano. Da settembre a gennaio, Giorgio Celiberti, nato come pittore e arrivato negli anni Sessanta a imporsi anche come scultore, oltre che con le croci inedite, valorizzerà il chiostro, le stanze e il giardino dello scrigno di Manzano con 15 stele d’alluminio, 10 pecore di bronzo, 40 lastre d’alluminio, 8 vetri-scultura e alcune opere inedite frutto di un viaggio nell’arte lungo oltre mezzo secolo. Dal 26 settembre 2009 (ore 18.30) al 6 gennaio 2010 (ore 18.00) Orari: aperto tutti i giorni dalle 9 alle 12 e dalle15 alle 18 Info: 0432 759091 / 334 6268296 Ingresso: gratuito
CASA MODERNA 56
Dal 26 settembre al 5 ottobre torna a Udine Fiere il più tradizionale degli appuntamenti fieristici: grande vetrina delle tendenze dell’arredamento, del design, della qualità dei materiali, delle tecniche all’avanguardia che fanno della casa non solo un luogo, ma un modo di essere, Casa Moderna si conferma il Salone sempre al passo con il gusto e le esigenze di chi vive la casa in termini funzionali ed emozionali. Innovazione e qualità sono i valori che hanno costruito le solide fondamenta della manifestazione e del suo successo, che tocca quest’anno il suo 56° traguardo.
L'ETA' DI COURBET E MONET
26 settembre 2009 – 7 marzo 2010 Villa Manin- Passariano Udine Con questa mostra straordinaria, ricca di capolavori, viene per la prima volta studiato e raccontato il rapporto tra la nascita della cosìddetta scuola di Barbizon in Francia e la diffusione del realismo e del naturalismo nei Paesi dell’Europa centrale e orientale. Centoventi opere, provenienti da Musei di tutto il mondo, per scoprire la misura profonda di una lezione, quella francese, che nel secondo Ottocento ha dilagato in tutta europa. Manet, Monet, Renoir, Degas, Van Gogh e tanti altri a confronto con i principali pittori delle Nazioni del Centro ed Est Europa. ORARI dal 26/09 al 1/11/2009, tutti i giorni: ore 9-19 dal 2/11/2009 al 7/03/2010: lunedì-giovedì: 9-18 - venerdì, sabato e domenica: 9-19 CHIUSO 24, 25, 31 dicembre - 1 gennaio 2010: 11-19
THE AGE OF COURBET AND MONET The diffusion of Realism and Impressionism in Central and Oriental Europe 26 Septmeber 2009 – 7 March 2010 An exhibition rich of masterpieces that tell about the relationship between the Barbizon school of France and the diffusion of realism and naturalism in central and oriental Europe. One hundred and twenty masterpieces coming from museums all over the world exhibiting the profound impact that the French school of the eight hundreds had on Europe. Manet, Monet, Renoir, Degas, Van Gogh and many others are compared with the main painters of countries of central and eastern Europe.
HOURS from 26/09 to 1/11/2009, every day from 9 to19 from 2/11/2009 to 7/03/2010: Monday-Thursday: 9-18 - Friday, Saturday and Sunday 9-19
CLOSED 24, 25, 31 December - 1 January 2010: 11-19
La mostra, dedicata al battesimo, il primo dei sacramenti, segue i passaggi storici che hanno segnato la diffusione del battesimo tra i cristiani dalle origini al contemporaneo. Sono messi in risalto i luoghi della regione che testimoniano i mutamenti del rito battesimale nel corso dei secoli, illustrando le tematiche religiose, artistiche e delle tradizioni. Nel museo del Duomo di Udine un apparato esplicativo illustra il percorso e il tema della mostra rimandando alle altre sedi per l’approfondimento diretto e la visione delle opere.
Orari: Per il museo del duomo di Udine dal lunedì al sabato dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle ore 16.00 alle 18.00
Museo etnografico del Friuli
E' stato inaugurato, a due passi dal nostro B&B, il nuovo Museo Etnografico del Friuli a Palazzo Giacomelli in via Grazzano,1 Il Museo intende riproporre ai visitatori collezioni da tempo inaccessibili e materiali inediti provenienti dalla recente acquisizione della “raccolta Ciceri”. Il percorso si sviluppa su tre piani sui temi della vita tradizionale cittadina, del sacro, dei tempi, dei segni degli oggetti della vita quotidiana, dell’abbigliamento, delle maschere, del gioco, della musica e dello spettacolo con un’ampia esposizione di beni. Vi saranno spazi per mostre temporanee e spazi per la consultazione di sussidi multimediali. Ad oggi è sede di esposizioni temporanee. Fino al 31 agosto è visitabile la mostra : Lea D’Orlandi, artista ed etnografa
Near our B&B is now open the new Friulian Etnografic Museum inside the beautiful Giacomelli Palace, via Grazzano. Until 31st of August the exibition: Lea D’Orlandi, artista ed etnografa